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Claudia Cundari

Pittrice d'Arte Contemporanea

Biografia

(Testo di Severino Pellizzon)

Claudia Cundari nativa di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) frequenta la scuola professionale come vetrinista e visual. Consegue il diploma di art director, ma è autodidatta in pittura. Si presenta per passione al Concorso nazionale di Pittura estemporanea -Premio Cupra 1977- incominciando a interessare un iniziale pubblico alle sue opere. Esordisce nel 1978 con una mostra personale che gli apre sipari significativi e importanti. Partecipa a diverse rassegne tra cui la "Rassegna Internazionale d'Arte Contemporanea" -Sala Agostiniana in Santa Maria del Popolo Roma 2007-, ottenendo premi e riconoscimenti, distinguendosi per quei tratti vitali così espressivi che connotano le sue opere. Nel 2006-2007 viene inserita nel Catalogo Nazionale degli Artisti (L’Elite New). La terra marchigiana diventa un trampolino di lancio — le sue opere si trovano nei municipi di Cupra e di San Benedetto del Tronto - verso altri lidi, in collezioni italiane ed estere (Lauro, Città del Vasto, Fiuggi, Maiori, Roma, Salerno, Alba Ferrara, Rimini, ... Inghilterra, Stati Uniti, Argentina). I critici A. Calabrese, M. E. Redaelli, O. Piergallini, P. Moschiano, A. Morelli, T. Cosignani, M. Addeo, S. Perdicaro, S. Ripeti, E De Carolis ed altri hanno scritto di lei su giornali e riviste e volumi d'arte come: Il Resto del Carlino, Corriere Adriatico, Messaggero, L'Ora del Vallo, L'Ancora, il Mattino, Corriere della Campania, San Benedetto Oggi, Stop, Flash Art, L'Elite, Catalogo dell'Arte Moderna Mondadori. Il fascino delle opere di Claudia si contraddistingue per il linguaggio e l'intensità dai colori avvolgenti, attraenti e partecipativi. L'artista sa trasferire il suo vissuto e le sue emozioni in una passione dai colori forti e dominanti vibranti luce. Questo sguardo interiore, che vuole indagare, si spinge a «finestra» sulla realtà imprimendole un'inconsueta dinamicità. Si ha la sensazione che nelle opere di Claudia rimanga depositato e impresso un di più. Un di più di cui deve comporsi l'intera vita dell'uomo. «Un di più» intriso di stupore, di scoperta, di bellezza... che imprigiona positivamente colui che guarda e ammira. Un'opera di Claudia Cundari si compone infatti di particolari intensi ricchi di completezza. Lineamenti densi anche nel frammento del solo volto, della mano, dei fiori, della barca... che sono specchio al tutto dell'opera. Proprio questa continua ricerca di Claudia nel far incontrare trasparenza interiore e visibilità, in una tensione perspiscace, permette di sviluppare ulteriormente l'intuito e la creatività per l'arte sacra, che da sempre ha in cuore. 



Un impulso, questo per l'arte sacra, che viene maturando fortemente nelle ultime sue opere in un carattere deciso ed eloquente. Insieme ad altri artisti, Claudia è invitata in un percorso di "Mostra nell'Arte Sacra Itinerante" promossa dalla diocesi di San Benedetto del Tronto, Ripatransone, Montalto nell'anno del Sinodo Diocesano 2009. Un percorso che riscuote consensi anche da parte della Commissione della Conferenza Episcopale Italiana. E' un'ulteriore occasione per la Cundari nel proporre e trasmettere quello che l'animo umano sa cogliere con immediatezza e apprezzare ciò che risiede nella storia, nella cultura, nella fede. Questa pittura, commenta la professoressa Maria Elisa Redaelli nel presentare la Mostra, si può definire "un atto di amore". Nelle opere di Claudia Cundari si è davvero rapiti in una relazione che sa far danzare il quotidiano della terra con il cielo. Un invito a perdersi dentro gli occhi di volti che non sai dove stanno guardando. Occhi che mantengono uno sguardo oltre quello che appare naturale e già ripetuto celando una profondità della vita tutta da scoprire e da precisare con il nome delle proprie esperienze, delle ferite rimarginate e ancora aperte, dell'intensità che cresce con il mistero dell'alba di ogni mattino. Claudia approfondisce in particolare il mistero e l'anima femminile, ritraendo la donna nel contatto con se stessa con le molteplici relazioni quotidiane semplici, imbastite di lavoro, di tenerezza, di normalità. Sono relazioni “sciupate liberamente” nella bellezza di uno sguardo innamorato, di un'espressione di solitudine, del gesto di attesa e di passione semplice che narrano l'interiorità. I pensieri, lo stato d'animo, le emozioni affascinanti dell'autrice si fanno voce di sentimenti nuovi, di un nuovo amore per la vita da custodire con amorevolezza. 

Severino Pellizzon

CLAUDIA CUNDARI

L'Arte Sacra della pittrice sul mensile di Formazione Eucaristica l'Emanuele"

DIC 2015

In copertina: 
“Nel cuore di Maria, la Misericordia”

GEN-FEB 2016

in copertina:
 “Dar da mangiare agli affamati”

MAR 2016

In copertina: 
“Dar da bere agli assetati”

APR 2016

In copertina:
“Vestire gli ignudi”

MAG 2016

In copertina: 
“Alloggiare i pellegrini”

GIU-LUG 2016

In copertina:
“Visitare gli ammalati”

AGO - SET 2016

In copertina:
“Visitare i carcerati”

OTT 2016

In copertina:
“Seppellire i morti”

NOV 2016

In copertina:
“Il Volto di Cristo

DIC 2016

In copertina:
“Tra le braccia di Maria”

CLAUDIA CUNDARI

2016

CLAUDIA CUNDARI

2016

il Libro ...

I temi esistenziali del vivere trattati in 150 liriche. Un'autentica poesia progettuale propositiva. Una spiritualità che impegna il profondo sentire ad incontrare l'esistenza nei giorni di tutti e ad agire nei luoghi in cui confluiscono la logica incrollabile e le istanze della vita. Il volume è arricchito di opere artistiche che aderiscono visivamente alla poesia.

Con  la Vita a contatto diretto

versi di Severino Pellizzon
i Colori dei Pensieri di Claudia Cundari
testo critico di  Angelo Calabrese
postfazione di Maria Elisa Redaelli 

solo l'AMORE

di Severino Pellizzon (cover di Claudia Cundari)

CANTI E MUSICHE PER LA PREGHIERA

Questa serie di canoni sono accompagnati dalla Budapest Scoring Symphony Orchestra, diretta da Luigi Pulcini. Celebrano l’Amore, vita dell’uomo, che solo Cristo rivela con la sua Parola e ci comunica nel mistero dell’Eucaristia. Testi e musiche particolarmente adatti per la preghiera di adolescenti, giovani e gruppi parrocchiali.
Il CD contiene anche il file PDF delle partiture musicali.
Severino Pellizzon, sacramentino, ha conseguito la Licenza in Teologia con specializzazione in Pastorale giovanile e Catechetica. Da anni è impegnato nell’animazione di gruppi giovanili. Grazie alle innate doti musicali, si è fatto conoscere con i canoni da lui composti, particolarmente adatti ai giovani..

Le Mostre d'Arte

Claudia Cundari 1975-2016

1975 Collettiva Galleria L'Ariete San Benedetto del Tronto

1975 Terzo Concorso Nazionale di Pittura Estemporanea Premio Cupra

1977 Quarto Concorso Nazionale di Pittura Estemporanea Premio Cupra
1978 Mostra Personale Galleria L'Ariete, San Benedetto del Tronto
1978 Rassegna Nazionale d'Arte Contemporanea, Premio Montebello
1980 Concorso Nazionale del piccolo formato Vongola d'Oro

1982 Concorso Nazionale di Pittura Estemporanea Preimio Cupra

1982 Mostra Collettiva Arte Donna

1991 Personale Palazzina Azzurra, San Benedetto del Tronto
2002 Terzo Concorso Internazionale di Poesia e Prosa a firma femminile "Colori delle Donne" Palazzo dci Capitani, Ascoli Piceno
2003 Collettiva al Municipio di San Benedetto del Tronto
2003 Manifestazione Espositiva "Atmosfere" (con la Associazione Amici della Poesia) Palazzina Azzurra San Benedetto del Tronto
2004 Collettiva presso la libreria La Rinascita, Ascoli Piceno
2004 Trentunesima Estemporanea di Pittura Vongola d'Oro
2005 Trentunesima Contemporanea di Pittura Premio Cupra
2005 Personale alla "la Medusa-San Benedetto del Tronto
2005 Personale "Chiesa delle Rocchettini: Lauro (AV)
2005 Personale Essere nella Luce - Punto Einaudi, San Benedetto del Tronto
2006 Terzo Concorso di Pittura Velia Simoncini, Portorecanati
2006 Personale Sala R. Mattioli, Città del Vasto
2006 Collettiva Atmosfere Estate, San Benedetto del Tronto
2006 Personale Diversamente Donna Palazzina Azzurra, San Benedetto del Tronto 2006
2007 Collettiva Isola Blu Capri in collaborazione con Galleria Crispi
2007 Collettiva Arte Insieme, in collaborazione con Galleria Crispi, Fiuggi
2007 Collettiva Bell'Arte Ass.per la promozione dell'Arte e della Cultura, Maiori
2007 Rassegna Internazionale d'Arte Contemporanea, Sala Agostiniana in Santa Maria del Popolo Roma
2007 Collettiva Bell'Arte- Ass. per la promozione dell'Arte e della Cultura
2007 Personale Galleria D'Arte Moderna Alba Ferrara
2008 Collettiva Galleria Malestiana Rimini
2008 Personale Chiesa della Collegiata Lauro
2008 Collettiva Arte Insieme Museo della Pietraia dei Poeti San Benedetto del Tronto 2008 Collettiva Bell’Arte Ass.per la promozione dell'Arte e della Cultura, Maiori
2008 Collettiva Mostra Arte Sacra Itinerante Sinodale Sala Consiliare Montalto Marche
2009 Collettiva Mostra Arte Sacra Itinerante Sinodale Chiesa S. Rocco Acquaviva
2009 Collettiva Mostra Arte Sacra Itinerante Sinodale Sala delle Culture Cossignano 2009 Collettiva Mostra Arte Sacra Itinerante Sinodale Sala Condivi Ripatransone
2009 Collettiva Arte Insieme Museo Pietraia dei Poeti SanBenedetto del Tronco
2009 Personale La Luce dei Colori Trentacinque Anni di Pittura Palazzo dei Capitani Ascoli Piccino
2009 Mostra Conclusiva D'Arte Sacra Itinerante Sinodale 2009 San Benedetto del Tronto
2010 Collettiva *MUSEO DEL VIAGGIO* con Ass. Belle Arti (Positano)
2010 Collettiva *PALAZZO MEZZACAPO* con Ass. Belle Arti (Maiori)
2010 
Collettiva *PALAZZO RUFOLO* con Ass. Belle Arti (Ravello)
2011 Personale *ARTE SACRA* Santuario Padri Sacramentini (San Benedetto del Tronto
2011 Collettiva *PALAZZO MEZZACAPO* con Ass. Belle Arti (Maiori)
2011 Collettiva *MUSEO DEL VIAGGIO* con Ass. Belle Arti (Positano)
2011 Collettiva *PALAZZO RUFOLO* con Ass. Belle Arti (Ravello)

2012 Collettiva *MUSEO DEL VIAGGIO* con Ass. Belle Arti (Positano)
2012 Collettiva *PALAZZO MEZZACAPO* con Ass. Belle Arti (Maiori)
2012 
Collettiva *PALAZZO RUFOLO* con Ass. Belle Arti (Ravello)
2013 Collettiva *MUSEO DEL VIAGGIO* con Ass. Belle Arti (Positano)
2013 Collettiva *PALAZZO MEZZACAPO* con Ass. Belle Arti (Maiori) 
2013 Collettiva *PALAZZO RUFOLO* con Ass. Belle Arti (Ravello)

2014 Personale *PALAZZO RAFFAELLO*con Ass. Artes&Co (San Benedetto del Tronto)
2014 Collettiva *MOSTRA INTERNAZIONALE DONNA NEL MONDO E NELL’ARTE CONTEMPORANEA* Palazzina Azzurra (San Benedetto del Tronto
2014 Collettiva *OPEN DAY* (Lisbona)
2014 Collettiva  *OMAGGIO A PASOLINI* CASTORANO (Ascoli Piceno)
2015 Personale *SALA RISTORANTE MONFERRATO* (Torino)
2015 Collettiva *GALLERIA D’ARTE SERAFINI* (Montesilvano)
2015 Personale *WORKS IN PROGRESS GALLERY* con Ass. Artes&Co (Repubblica di San Marino)
2015 Personale *CAFFE’ LETTERARIO* (San Benedetto del Tronto)
2015 Estemporanea *L’OASI LA VALLE* (Pagliare del Tronto)
2015 Collettiva *PREMIO INTERNAZIONALE DI PITTURA* “NOTTI SACRE IN PUGLIA” (Polo Museale di Ascoli Atriano)
2015 Collettiva *POLO MUSEALE CIVICO* (Cerignola)
2015 Collettiva *GALLERIA D’ARTE SERAFINI* (Montesilvano)
2015 Collettiva *SUCCORPO CATTEDRALE DI S.SABINO) (Bari)
2015 Collettiva *MUZEJ GRADA PAZINA* (Croazia)

2016 Collettiva Palazzina Azzurra San Benedetto del Tronto
2016 Collettiva Palazzo dei Capitani Ascoli Piceno
2016 Collettiva Premio Internazionale POLO MUSEALE Ascoli Atriano
2016 Personale Padri Sacramentini in occasione del Giubileo Straordinario San Benedetto del Tronto

2016 Collettiva Palazzo Monte Fornari Cerignola Foggia

2016 Personale Eremo di Lecceto Malmantile (Firenze)

Opere Esposte 

SABATO 4 MARZO 2017 - PALAZZINA AZZURRA - SAN BENEDETTO DEL TRONTO 

Donna oltre il Silenzio

Olio su tela con foglia argento 2017
 100X100X4

Pensieri

Olio su tela 2017
70x70x4

Tra l'alba e il tramonto

Olio su tela 2015
80x80X4

Con il vento nel cuore

Olio su tela su foglia rame
70x70X4

Fiori

Olio su tela 2017
100x70

Fiori sul prato

Olio su tela 2015
80x80x4

Il Ritorno

Olio su tela 2015
70x70X4

L'Attesa

 Olio su tela 2017
80X40X4

La Carezza

Olio su tela 2017
80x60X4 

Le Files Rouge

Olio su tela con foglia oro 2016
 70x70X4

Melodia di un sogno

melodia di un sogno 2015
Olio su tela
50X100X4

Oltre gli orizzonti

Olio su tela con foglia oro 2015
70x70X4

Perla

Olio su tela 2015
30x30X4

Rubina

Olio su tela 2015
30x30x4

Segreti

Olio su tela 2017
80x80X4

Rosella Frollà

Presentazione della mostra:
DONNA OLTRE IL SILENZIO
a cura di Rossella Frollà

di Rossella Frollà

CLAUDIA CUNDARI

La cromia piena e vivace delle figure riflette l’attesa, l’azzurro si alterna alle gradazioni di ciano come colore d’elezione. Il mare sembra sia propizio ai pensieri infelici e ai bordi umani stretti nella purezza delle acque giuste. Gli occhi femminili profondi si staccano da terra a imbastire pensieri col nuovo. Il mare è pronto su spatole di vento e al chiaro di luna ad accogliere ogni speranza e accorgimento, ogni raggio. La donna lega l’anima ai lunghi giorni che avidi berranno il nuovo e ogni suo sguardo sparso nell’aria colma il vuoto. Quasi ci fosse una bilancia perfetta nei cieli a contenere un cuore d’improvviso muto, limpido all’incanto. Le ore serene non sono in altri luoghi se non nel quotidiano, nel cielo che muovendosi trascina il silenzio e ciò che dello spirito resta. Si avvicina per un momento alla madre, alla figlia, alla sorella, alla moglie, nelle loro vesti domestiche e di pensieralità. È quello il lampo che appare dagli occhi, scavato da tanta tenerezza, a intuire il passaggio di ciò che diventa diffidente e stanco verso la conoscenza, nel cuore che ha già sperimentato molto. E il frutto di cui ci si sente debitori nel mentre si osservano le creature dell’autrice sono la cortesia e la modestia che si addicono di solito agli allievi ma che qui sono il senso profondo della conoscenza che ispira ogni opera. Guglie di volti verso il cielo, affilati nell’indaco che rende calmo e trasparente perfino l’uragano. Il vento forte tra i girasoli come in una fiaba non ha margine se non il chiaro che rende più scuro lo scuro vivido e gioioso del cielo. E i girasoli sembrano scacciare le ombre dall’aria e la voce che canta non mente quando parla alle vele vestite sotto lo sguardo dei gabbiani. Hanno gli stessi toni dei bagliori del cielo in un’implicita identificazione con il gesto umano. Tra le due tinte del mare e dell’ultimo cielo spicca il colore robusto della paranza a simulare una forza benefica che coinvolge tutto. E tornano i girasoli come anime elette o fantasmi quasi accecanti al centro su un tavolo o ai margini di un dipinto dove il chiaro della luna si bilancia a un volto sottile, slanciato e profondo. Una quiete duttile ai colori organizza gli spazi pieni e vuoti con l’incedere lento dell’aria. Entra il dolore freddo nei secoli che divorano l’anima, di giorno in giorno mentre il cuore strugge l’istante che si sperde senza più nome nelle folate vivide dell’accoglienza. L’abbandono a qualche cosa d’altro è la triste docile misura che segna lo sguardo di ciò che rende sorelle sofferenza e gioia entrambe con la stessa identica gratitudine. Grazie a questi lunghi occhi l’alba è una gioia senza impronta, sparsa ogni volta, di nuovo ad accarezzare il volto. E non sappiamo il perché ma è certo che la Ragazza sulle scale (1980) è un lume pensieroso su quel qualcosa per cui ci si impegna sempre senza sapere. Su quel che diventa trascendente o superiore alla socialità. Che sia leggerezza o necessità di mutare. Parallelamente a questo lume lo sguardo perso Sulle ali dei pensieri (2005) è la tensione brulla e sterile di chi non si aspetta più nulla e si stringe al dono che viene fuori da noi, dal nostro sforzo. La quiete esce dal nascondiglio e si estende come ombra man mano che cresce il vuoto e il silenzio. Magico è l’incantesimo che inebria quella pace e rapidamente si riprende ogni goccia fino a creare quella pienezza di un mare infinito che è di chi ha dato senza sapere. Così come l’infelice affamato ha ricevuto. È quella quiete senza uno scopo particolare che si rende visibile agli invisibili motivi. L’intermediario fra l’infelice affamato e l’infelice che è stato saziato è Il palpito di un nuovo giorno (2007) quando matura il fucsia sull’azzurro della vestaglia, nella pace del risveglio, nella tenerezza degli occhi che si domandano senza risposta quale destino promette il chiaro. È sempre maturo il cielo quasi che avesse paura di ferire l’aurora. É un segno nello spazio come labbra altere che colpiscono le palpebre di pazienza e di coraggio. Da sempre vegliano su ciò che perdura.

Le risonanze dell’anima sono esperienza sugli sguardi incrinati della saggezza e della paura, (Non avere paura, 2007) sui vasti orizzonti di senso dei silenzi. Fermentano l’angoscia e la tristezza, l’inquietudine del cuore, la nostalgia della solitudine, il rifiuto e il grande desiderio di comunicare, il mistero dell’infinito. Il sé tenta di risalire l’io. E uno spirito gentile, umido e fuggitivo mi prende quasi per mano fino a farmi sentire quella grazia che è l’acuta nostalgia del mistero. Questo esitare sulla sabbia umida come il cane, la sua paura di annusare il mondo e il suo soffrire di gioia quando rivede il padrone è l’incontro di ogni opera dell’autrice col cielo. Questo amore muto legato come un mazzo di fiori che splende sull’ultimo chiaro arriva come il bene di cui non si può dubitare. É il balenio estremo e accecante che sorgerà e correrà a filo con la vita in uno strazio primaverile. È la ragazza con le ciliegie (2007). È lei che si mimetizza negli accordi azzurro-verde. I toni della natura si infiammano solo sulle ciliegie che familiarizzano con la vita, con la gioia che porta in sé il bagliore che non si può nascondere. In una metamorfosi senza fine si crea la memoria come registro di attese, di nostalgie e di speranze. Tutta la raccolta è al di fuori del linguaggio della lontananza e sentita come danza cromatica di una vita interiore vicina ad ogni cosa. Così le donne tessono i fili della saggezza e dei ricordi (I fili della memoria, 2007), sventano le paure dei più giovani. Tornano le facciate pallide e rosee dell’antico borgo del Paese Alto (Scorcio di San Benedetto, 2000) cui fanno da contraltare il blu spatolato e il verde intenso delle palme. Il dipinto restituisce l’impressione di un giorno maturo perso chissà in quale fondo del cielo e guida alla lettura di uno scorcio compatto e suadente. Nel vento forte l’azzurro cavalca le nubi in un vortice dai contorni indefiniti e si aggiusta nelle tensioni aurorali dei papaveri rossi (La danza dei papaveri, 2007). Guizzano nell’aria come pesci. Sono distanti un padre i pesci accanto a una vecchia bisaccia, degli stessi toni del mare e del cielo (Dedicato a mio padre, 2002). Guizzano anch’essi, tornano dall’unica mano sorella che è la memoria: né pioggia né vento confinano al fondo. Vi è in ogni opera una completa identificazione dei colori con un tutt’uno, una sfumatura ideale che richiama i volti e le cose a unità sola. Davanti a queste opere, tutte olio su tela, io sento i colori delle stagioni umane, la tenerezza del sacro nello sguardo segreto e silenzioso della Vergine col Gesù. (Maria Madre della tenerezza, 2007). Poi i colori si fanno più decisi e più forti nei Cinque pani e due pesci (2009) e in Maria la madre che veglia (2009). Lo strazio oltre l’informe Ai piedi della croce (2008). Nel blu buio del cielo il verde intenso come sacro eroe dai piedi del Crocifisso risale verso la Resurrezione. Ma la più tenera e dolce Madonnina che l’autrice abbia dipinto (Madonnina, 1999) è il suo tratto onesto, il suo cuore davanti alle umane maschere. Genuino e luminoso il volto è una lampada che stupisce ogni cosa. Il rossore lento delle labbra sul pallore del cielo è in inverno e nessun fiore è nato prima. Fiori sul prato sembrano seminare parole che fedelmente rispecchiano i colori dolci infuocati della primavera. Si fa strada una nuova pennellata veloce e sicura (Fiori sul prato, 2015) per ogni foglia che sa del suo fiorire. Intime si tracciano le fibre dell’azzurro che risale il quadro e si spande in ogni sua parte dinamico e luminoso. Il cielo non sa più a chi offrire lo strazio primaverile dell’iris. Il rosa nelle sue tinte acceca l’azzurro. L’orizzonte (Oltre gli orizzonti, 2015) confinato in una palla a richiamare il sole da cui esce il gabbiano corre in cima al mondo come unico bene E ancora il cuore nel vortice rotondo del vento riflette le sue vele bianche e le ansie. (Con il vento nel cuore). L’attesa torna agli occhi, a intuire la lontananza, il mistero del giorno sotto il sole come a rivivere l’avvenire (Aspettando, 2015). Lo sguardo non si ferma più in lontani istanti ma riflette un volto più giocoso e femminile, il file rouge che lega la coscienza dello spazio che abbiamo dentro alla leggerezza del volto (Il file rouge, 2016). Un tratto deciso e profondo sono i fiori colti da rapide e luminose pennellate. La vivacità e la limpidezza dei colori sono una stesura di grande freschezza. Riempiono di vita. Dipinta in maniera sommaria la parete di fondo, il vaso si sfuma nel piano d’appoggio. Il tutto a perdersi per proiettare i fiori a protagonisti della scena (Fiori, 2017). Sono di più colori i segreti di cui si vuole sapere il più possibile nel breve periodo di fioritura (Segreti, 2017). Dal punto di vista cromatico limpida e sobria la donna che attende il suo bimbo. Il quieto portamento, il corpo con le sue metamorfosi vertiginose e nomadi a rendersi sacro negli occhi. E poi le opere di piccolo formato ci regalano una donna forte ed elegante che ausculta se stessa e il mondo (Rubina, 2015, Perla, 2015). E ancora in un gioco imprevedibile di sguardi si intrecciano i movimenti in espressioni vive e palpitanti del corpo che «significa» e si immerge nel mondo. Si evince una diversa maturità dell’artista un passo più svelto e veloce. un terreno riconquistato. L’infinitudine dei volti è vivace. Di pesco si colorano le gote, di un cappello rosso la capacità di creare con gli altri ponti forti. Ma è la carezza la più sublime, quella che viene dal tempo interiore in cui si esprimono i grandi significati. Una grazia di colori che non ha eguale nella produzione artistica di questa autrice e rifulgono di misteriosa leggerezza (La carezza, 2017). E poi del pane spezzato le tante briciole di energia e di amore nell’universo, nel balenio estremo dove correranno lo stupore e l’abbandono al Dio (Vita d’amore, 2017). Se a volte ci sembra che arrivi improvvisa la solitudine e ci accompagni ovunque un’elemosina d’ombra e se qualche donna ancora chiama forte nel buio, allora possiamo ancora pensare di raccogliere tutti i girasoli e i papaveri e le albe e gli sguardi in tutto ciò che dentro di noi è amore e arte.

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